Come usare la farina di insetti

February 19, 2019

How to use insects flour

Gli insetti commestibili sono una grande novità nel panorama gastronomico occidentale, una novità che dobbiamo imparare a conoscere e soprattutto ad usare nelle preparazioni di tutti i giorni.
L'approccio più diffuso e più semplice è sicuramente attraverso l'utilizzo della farina di insetti.

La farina di insetti non è altro che il risultato della macinazione degli insetti disidratati, esattamente lo stesso processo impiegato nella produzione della comune farina di cereali.
La farina comune è un ingrediente presente in una varietà infinita di preparazioni: dolci, pane, pasta, pizza , salse, panature solo per citarne alcune.

La farina di insetti può essere utilizzata in tutte le ricette in cui è presente la farina di grano, di mais, di legumi e così via. Come tutte le farine che abbiamo appena citato sono diverse tra loro, così anche la farina di insetti ha le proprie caratteristiche, di cui bisogna tenere conto nel momento in cui si decide di impiegarla.


Ma quali sono queste caratteristiche?
Un alto carico proteico (molte proteine cosiddette “complete”, che contengono cioè tutti i 9 aminoacidi che il nostro corpo non può produrre);
Ricca di fibre;
Ricca di grassi insaturi (buoni) e povera di grassi saturi;
Ricca di minerali quali potassio, sodio, zinco, fosforo, rame, manganese e ferro;
Contiene la maggior parte delle vitamine, compresa la vitamina A (o retinolo);
Senza glutine.

Nel mondo esistono quasi 2000 specie di insetti considerati commestibili, e ogni specie ha le proprie caratteristiche nutrizionali. I più utilizzati per ricavarne farine sono i grilli, le camole della farina (mealworms), i buffalo worms e le cavallette.

Come dobbiamo comportarci, volendo inserire la farina di insetti in una ricetta dove è già presente un altro tipo di farina, ad esempio il pane?
In verità è molto semplice, basta sostituire dal 10 al 20% della farina comune con quella di insetti, e il gioco è fatto! Tra il 10 e il 20% potrete trovare la dose corretta per i vostri gusti e per le vostre necessità.

Molte persone si chiedono perché non si possa usare al 100%: perché dato il contenuto di proteine e le sue altre caratteristiche, il risultato finale sarebbe troppo “pesante”, sbilanciato e poco digeribile. Per questo motivo, infatti, se vi è capitato (o vi capiterà) di gustare della pasta con farina di insetti, vi renderete conto che per saziarvi ne basterà una quantità inferiore rispetto a quella che mangiate di solito.

A proposito: ma che gusto ha la farina di insetti? Questa è una curiosità che molte persone hanno prima di assaggiarla. In effetti ci sono molte variabili che influiscono sul gusto di un insetto disidratato, a cominciare dalla specie per finire con il mangime con cui viene nutrito. Mediamente però hanno un gusto molto tenue, che può ricordare nelle sfumature quello della nocciola tostata o dei pinoli.

Un ultimo consiglio, almeno per le prime esperienze: confrontate le etichette della farina di insetti che avete scelto con quella della farina comune che avete in casa, così potrete iniziare a farvi un'idea più precisa delle differenze.

Il resto è creatività!

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